Il Ritratto della Morte


Qualcuno deve contribuire a creare le antiche leggende (Charles M. Schulz)

Il Ritratto della Morte

Il Ritratto della Morte

Cena con delitto

AMBIENTAZIONE

In questa cena con delitto, dalle tinte fosche e cupe e dove nulla è realmente ciò che appare, dovrete scongiurare un’antica e potente maledizione e fermare la catena di lutti che essa porta con sé. Un giallo dalle tinte horror, in pieno stile anni ’80.

DESCRIZIONE

Milano 1980. Un gruppo di eccentrici amici, esperti d’arte e collezionisti di rarità, decidono di intraprendere una spedizione nel Polesine per ritrovare un antico dipinto che si dice rechi con sé una potente maledizione. Dopo pochi giorni dalla loro partenza, a seguito di ricerche accurate e dettagliate, riescono a ritrovare il misterioso quadro sepolto nelle paludi del delta del Pò.

Il dipinto è il ritratto di una fanciulla, Angelica, morta secoli fa in circostanze macabre e raccapriccianti. Dopo essere stato ritrovato, il dipinto scatena una serie di morti inquietanti e inspiegabili. Che segreti nasconde il “Ritratto di Angelica”?

Una seduta spiritica condotta da una medium potrebbe fornire indizi importanti, attenti però a non incrociare mai lo sguardo di Angelica! D’altronde, come scriveva Ian Fleming, “Si vive solo due volte: una volta quando si nasce e una volta quando si guarda la morte in faccia”.

DIFFICOLTÀ

In questa cena con delitto in stile giallo-horror sovrannaturale e logica si fondono per confondere gli investigatori e allontanarli dalla verità.

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