Fantasmi e Morte in Epoca Vittoriana


Non è tutto ciò che vediamo, o ciò che ci sembra di vedere, soltanto un sogno dentro il sogno? (E. A. Poe)

Iniziamo il nostro viaggio tra le caratteristiche e le paure proprie dell’Inghilterra Vittoriana, alla scoperta di questo misterioso e affascinante periodo storico. Un’ ambientazione ideale per una Cena con Delitto. L'”età vittoriana” indica il periodo di regno della celebre Regina Vittoria del Regno Unito, dal 20 giugno 1837 fino alla sua morte, avvenuta il 22 gennaio 1901. Questi anni furono caratterizzati da un ritorno al romanticismo e da un interesse crescente verso il misticismo e l’occulto.

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Londra

La “Ghost story” vittoriana

I temi che abbiamo scelto sono: le “Ghost stories” e l’attenzione morbosa per morte.

Il senso del macabro e del grottesco, la paura che aleggiava in ogni desiderio, i colori grigi e neri in contrapposizione alla grande eleganza dell’abbigliamento e ai comportamenti sociali caratterizzati da pudicizia e austerità, sono delle componenti solo apparentemente in contraddizione fra di loro.

La Regina Vittoria, grande protagonista di questo periodo storico, ne fu anche l’interprete più autentico: suo marito morì nel 1861 e lei da quel giorno fino al 1901 tenne il lutto. Il nero e il viola divennero così i colori dominanti dell’epoca. La seconda metà del 1800 fu anche un periodo di forti tensioni sociali, dove si svilupparono nuove classi sociali povere, martoriate da ritmi di lavoro inumani. Il carbone si mischiava nelle strade con la fitta nebbia creando per la prima volta nella civiltà umana lo smog (smoke + fog); la vita sociale era caratterizzata da un atteggiamento formale ed austero. Tutti questi elementi contribuirono a plasmare la società inglese del tempo condizionata da ansia e severità.

In questo periodo si svilupparono, a livello letterario, le “Ghost stories” che soppiantarono il genere “fantastico” settecentesco. Questi racconti di paura, ambientati spesso in castelli, manieri o ville, erano volutamente angoscianti, non mostravano direttamente il soprannaturale ma ne suggerivano la presenza lasciando un velo di inquietudine al lettore. Essi crearono uno stile narrativo che scrittori successivi, come H.P. Lovecraft, in seguito ripresero e consolidarono. Tra i principali autori delle “Ghost stories”ci furono Oscar Wilde, Horace Walpole, J.S Le Fanu ma anche moltissime donne come Mary Shelley, Edith Wharton, Margaret Oliphant, Charlotte Riddell e Violet Hunt.

Parlare di spettri, fantasmi, vampiri e altre mostruosità significava interrogarsi su ciò che non poteva avere risposta ed in questo modo esorcizzare ansie e paure.
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Spiritismo e Occultismo nelle Ghost Stories

Oltre il Velo della Morte

L’attenzione morbosa per tutto ciò che era “oltre il velo”, per la morte e per la vita ultraterrena, spinse i vittoriani ad intraprendere consuetudini bizzarre, macabre e spesso altamente nocive per la salute. Un esempio di queste “mode” furono le fotografie post mortem, molto diffuse in quest’epoca. Queste fotografie ritraevano cadaveri come se fossero in vita in compagnia dei membri della famiglia, magari adagiati su dei divani come se fossero addormentati, oppure seduti, ancora una volta, in mezzo ai loro cari.

L’ossessione per una vita che non terminava con la morte portò a seppellire i corpi in modo ammassato spesso all’interno delle chiese e, ovviamente, l’odore nauseabondo che essi emanavano costringeva i fedeli a portare dei fazzoletti al naso durante le funzioni religiose. Un’altra paura, tipica del tempo, era data dal possibile “risveglio” dei defunti dopo la morte. Le tombe, per ovviare a questa paranoia popolare, erano spesso recintate da delle pesanti grate di ferro e i morti venivano sepolti a faccia in giù in modo che se mai si fossero risvegliati avrebbero scavato verso il basso.

L’età Vittoriana è stato quindi un periodo storico gotico e oscuro dove convivevano contraddizioni che forse erano solo le due facce della stesa medaglia. Lo sfarzo e la ricchezza si mescolavano con la miseria e dove leggende antiche mutavano diventando nuove storie condite di mistero e morte.

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