PLAYFUL CITY - LA CITTÀ IN GIOCO


Immagino la città come una scatola piena di cose che nessun’altra scatola, neanche la più magica, può contenere. (Fabrizio Caramagna)

LA PLAYFUL CITY

Le playful city sono delle città che hanno scelto il “gioco” come una componente fondamentale del loro sviluppo urbano. L’idea alla base è che sia possibile migliorare radicalmente la conoscenza e la vivibilità di un territorio attraverso l’utilizzo dell’approccio ludico.

CITTÀ NON A MISURA D’UOMO

Le nostre città non sono realmente progettate a misura di cittadino, hanno una struttura funzionale ma non realmente compatibile con le necessità dell’essere umano. I centri urbani sono strutturati per ottemperare a vari scopi tipici della modernità: veicolare il traffico, far muovere pendolari verso il luogo di lavoro, ricercare l’efficienza e in generale agevolare il consumo di beni, servizi e risorse. È evidente però che qualcosa manca. Ciò che non è stato fatto, o è stato dato erroneamente per scontato, è porre al centro della riflessione l’attenzione alla qualità della vita.

La città è troppo spesso pianificata come “luogo intelligente” e non come “luogo accogliente”. Ogni suo aspetto è caratterizzato, sempre di più, da meccanicismo e determinismo. Orari, cicli, scadenze regolano costantemente flussi di macchine e persone e, soprattutto nelle grandi metropoli, si sviluppano isolamento e alienazione. Per rispondere a queste problematiche, sempre più pressanti, è necessario ripensare l’idea stessa di città in un’ottica più “umana”. Il concetto di “gioco” può venirci in aiuto.

PERCHÉ GIOCARE CON LE CITTÀ?

Il gioco è un’attività umana ancestrale, permette di divertirsi, apprendere, sviluppare relazioni, rinnovare intese e generare nuovi contatti. Nel momento in cui si gioca si esce da se stessi e si ha una predisposizione alla cooperazione con l’altro. Il gioco forma comunità, determina la nascita di nuovi legami affettivi ed emotivi che non si esauriscono nel tempo di una giocata ma che possono diventare dei veicoli di reale trasformazione e di cambiamento. I game designer, i progettisti di giochi, creano le meccaniche, ma il gioco è realmente compiuto nel momento in cui viene “giocato”. I giocatori non sono solo utenti finali, sono partecipanti attivi.

“Giocare” in un luogo vuol dire rinegoziarne il significato e l’utilizzo. Per iniziare a capire cosa significa playful city è necessario quindi cambiare le lenti con cui si guarda una città, passare dal proprio sguardo ad avere “gli occhi di chi fa parkour”.  Avete mai visto fare Parkour? Gruppi di persone, come danzatori, si muovono tra le mura, tra i tetti delle case, sfruttando tutto ciò che incontrano.

I traceurs  eseguono un percorso, superano gli ostacoli in velocità, modellano il proprio corpo all’ambiente circostante. Ciò significa “giocare con l’ambiente”, ridisegnare l’utilizzo di luoghi in modo non convenzionale con lo sguardo pieno di meraviglia. I giochi che possono essere utilizzati per lo sviluppo di un comprensorio o per la rivalorizzazione di un’area di una città possono essere di tanti tipi.

Oggi, attraverso le possibilità offerte dalla tecnologia, le playful city possono utilizzare anche strumenti come la realtà virtuale (VR) o la realtà aumentata (AR) al fine di veicolare la cultura locale in modo innovativo e di suscitare maggiore interesse e coinvolgimento nell’era del digitale. Infine, attraverso l’approccio ludico, i cittadini possono sviluppare un maggiore senso di appartenenza e di cura di un ambiente aumentando così anche senso civico e consapevolezza.

LE CITTÀ IN GIOCO

Diverse città nel mondo hanno deciso di investire sul “gioco” come motore di trasformazione di se stesse. Il gioco può essere utilizzato come strumento per la scoperta di un territorio, per migliorare la qualità della vita, per la riqualificazione e la rigenerazione urbana, per l’accoglienza e l’inclusione. Alcuni esempi sono la rete delle Playful City USA che hanno cambiato il volto di intere città rendendole a misura di bambino. In Europa esiste la comunità European Playful Cities che incentiva l’uso di giochi all’interno del tessuto urbano per promuovere la creazione di nuovi spazi aggregativi e la riqualificazione degli esistenti. In Italia la città di Udine ha aderito a questa rete di playful city con l’obiettivo di promuovere l’integrazione, la sostenibilità e stili di vita salutari.

European Playful City – Udine

FABRIANO SI TRASFORMA IN UNA PLAYFUL CITY

Noi del team di Dimensioni Nascoste, consapevoli dell’importanza di questo approccio ludico, abbiamo realizzato un gioco urbano nella città di Fabriano. L’ idea di iniziare un percorso che possa trasformare la nostra città in una vera playful city.

"La Grande Avventura" Fabriano playful city
un vicolo misterioso…

Il titolo dell’evento è stato: “La Grande Avventura- Il Mistero di Giano” ed ha visto la partecipazione di più di cento persone. La “Grande Avventura” è un gioco investigativo che si rifà al concetto di playful city poiché permette la scoperta di un territorio utilizzando un mix di tecnologia e narrativa. Attraverso la risoluzione di enigmi e di giochi, dislocati tra le vie della città, sarà possibile svelare la trama di una storia misteriosa, scoprire angoli remoti e gustare tipiche specialità enogastronomiche.

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